SME Instrument, le opportunità di finanziamento per le PMI in Horizon 2020

Quali sono le fasi dello Sme Instrument? In cosa consistono?


Sviluppo di un sistema per il riciclo di pneumatici industriali, prototipazione di un sistema di accumulo di energia da fonti rinnovabili, sviluppo di un laboratorio di analisi mediche in un chip di silicio, o ancora nanotecnologie per la riproduzione di fenomeni ottici naturali negli ambienti interni. Questi alcuni dei progetti italiani Industria 4.0 finanziati nei più disparati settori grazie allo SME Instrument di Horizon 2020, l’iniziativa attraverso la quale la Commissione europea intende favorire la crescita sui mercati internazionali di PMI particolarmente innovative.

Il Programma supporta piani imprenditoriali in grado di sviluppare idee progettuali sostanziali, soluzioni radicali che apportino in maniera concreta benefici per le aziende; in tal senso la PMI viene vista come una vera forza propulsiva, depositaria e fucina di idee.

Lo strumento gode in Europa e nel nostro Paese di una notevole fortuna; solo in Italia dal 2014 al 2016 sono state presentate circa 5.000 domande di finanziamento, di cui sono state finanziate 406 (338 in fase 1 e 68 in fase 2) per un totale di 98,7 milioni di euro di finanziamenti ricevuti. A livello europeo l’Italia è al secondo posto con 15% del budget totale finanziato, seconda solo alla Spagna con il 18%. Le regioni più virtuose? Lombardia (89) ed Emilia Romagna (49).

In Figura 1 evidenziamo i settori nei quali le start-up, micro, piccole e medie imprese italiane hanno investito:

Figura 1 – I settori d’investimento delle PMI nello SME Instrument (fonte Rielaborazione dati APRE 2014-2016 SME Instrument)

Approfondiamo le modalità di partecipazione alle call dello SME Instrument, ricordando, per prima cosa, che si tratta di uno strumento rivolto solo alle PMI così come definite dalla Raccomandazione della Commissione europea del 6 maggio 2003, ossia “imprese che occupano meno di 250 persone, il cui fatturato annuo non supera i 50 milioni di EUR oppure il cui totale di bilancio annuo non supera i 43 milioni di EUR” (Art. 2).

Una ragione che rende tale strumento maggiormente attrattivo per le aziende italiane è la possibilità di presentare la domanda come unico proponente; non è infatti necessario un partenariato con soggetti (almeno tre) di altri paesi, logica sottostante a quasi tutti i progetti di Horizon 2020. È inoltre possibile presentare idee progettuali individuando l’area tematica e l’oggetto d’interesse in una logica bottom-up.

Fondamentale anche la possibilità di essere supportati in ogni fase da attività di mentoring e coaching esterni messi a disposizione dalla Commissione europea, avendo altresì la possibilità di essere messi in contatto con potenziali partner investitori.

Lo SME Instrument – cfr. Figura 1 – si suddivide in due fasi distinte. A ogni fase si può accedere tramite call aventi quattro date di scadenza (cut off) all’anno. Le proposte sono valutate in lotti dopo ogni scadenza intermedia. Le fasi, seppur idealmente sequenziali, non sono vincolanti, potendo l’impresa reputare di avere già il know-how richiesto per presentare la domanda direttamente per la Fase 2.

Figura 2 – Fasi dello SME Instrument (fonte Commissione europea)

Nella Fase 1 l’impresa può presentare la domanda (di massimo 10 pagine e preferibilmente in inglese) per accedere al finanziamento forfettario (lump sum) di 50.000 euro per verificare e supportare la fattibilità tecnico-scentifica e del potenziale economico-commerciale dell’idea progettuale, attraverso la redazione di un business plan. Per le modalità di presentazione della proposta si consulti l’articolo relativo.

La Fase 2 consiste nella presentazione del progetto applicativo di industrializzazione (al massimo 30 pagine), che dovrà includere un business innovation plan di dettaglio, contenente le assumptions che conducono allo sviluppo del prototipo, le attività di dimostrazione, test, le attività pilota, scale-up e miniaturizzazione, oltre allo sviluppo di una prima applicazione concreta sul mercato.

La domanda dovrà descrivere dettagliatamente gli obiettivi specifici del progetto, la portata innovativa, i risultati attesi in termini di valore aggiunto, la rilevanza rispetto al potenziale di crescita dell’impresa, i benefici economici per gli utilizzatori finali, le misure da adottare per massimizzare i risultati attesi, il piano di commercializzazione, i fondi necessari alla commercializzazione e così via.

Il contributo erogato dalla Commissione europea, sotto forma di sovvenzione (grant), è compreso tra 0,5 e 2,5 milioni di euro, e può coprire fino al 70% dei costi eleggibili. I progetti dovranno avere indicativamente una durata tra i 12 e i 24 mesi.

Oltre alle due fasi descritte, il processo di finanziamento prevede una terza e ultima fase, prevista per favorire la commercializzazione delle soluzioni innovative progettate. Per quest’ultima fase non è previsto alcun tipo di finanziamento diretto, ma servizi di formazione, coaching e di facilitazione all’accesso al finanziamento privato (contatti con venture capital, business angels e così via, grazie anche ai servizi specializzati offerti dalla rete europea Enterprise Europe Network (EEN). Nella Figura 2 sono indicate le fasi e i contenuti della domanda di finanziamento.

Figura 3 – Funzionamento dello SME Instrument (fonte APRE)

Da un’indagine statistica [1] effettuata dall’Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea (APRE), riguardante le performance nei primi tre anni (2014-2016) dello SME Instrument nell’ambito di Horizon 2020, è emerso che i risultati italiani sono brillanti in particolare nella fase 1, dimostrando una grande capacità di proporre e illustrare innovativi progetti imprenditoriali. Ben 338 domande sono state finanziate, anche se il contributo finanziato totale è poco rilevante (16,4 milioni di euro).

Nella fase 2 purtroppo la strada da compiere è ancora in salita; 68 aziende hanno ricevuto contributi per circa 77 milioni di euro a fronte di 1.828 domande con un tasso di successo del 3,7%, inferiore alla media europea del 5%.

Nell’articolo della serie dedicato allo SME Instrument approfondiremo le opportunità di finanziamento per il biennio 2018-2020.

 

Note e riferimenti

[1] APRE, Una panoramica sulla partecipazione italiana a Horizon 2020, luglio 2017,


Rif. articolo: Lo SME Instrument – cfr. Figura 1 – si suddivide in due fasi distinte. A ogni fase si può accedere tramite call aventi quattro date di scadenza (cut off) all’anno. Le proposte sono valutate in lotti dopo ogni scadenza intermedia. Le fasi, seppur idealmente sequenziali, non sono vincolanti, potendo l’impresa reputare di avere già il know-how richiesto per presentare la domanda direttamente per la Fase 2.

Figura 2 – Fasi dello SME Instrument (fonte Commissione europea)

Comments are closed.