Come partecipare al programma Horizon 2020 per ricerca, innovazione e Industria 4.0

Per partecipare ad un bando Horizon 2020 occorre costituire un partenariato?


Horizon 2020, come abbiamo avuto modo di sottolineare nell’articolo introduttivo di questa serie, rappresenta un’opportunità per chiunque abbia dei progetti di ricerca o delle idee eccellenti ad alto grado d’innovazione tecnologica e scientifica, tali da comportare un significativo impatto sulla vita dei cittadini europei.

Sebbene l’ambito del programma sia molto vasto ed abbracci interventi indirizzati a temi più disparati, le regole e le modalità di partecipazione sono omologhe, sia che si parli di interventi a favore di “Industria 4.0”, sia che si parli, ad esempio, di azioni in ambito sociale.

Horizon 2020, come stabilisce la base normativa principale, ossia il Regolamento n. 1290/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio dell’11 dicembre 2013, è aperto a tutti. Possono partecipare [1] tutte le persone fisiche o giuridiche (ad esempio imprese, piccole o grandi, enti pubblici e privati di ricerca, università, ONG, e così via), provenienti da:

  • Stati membri dell’Unione europea;
  • paesi terzi associati;
  • organizzazioni internazionali di interesse europeo;
  • soggetti giuridici stabiliti in paesi terzi, individuati nel programma di lavoro.

È previsto inoltre che possano partecipare, a determinate condizioni [2], anche entità sprovviste di personalità giuridica (associazioni non riconosciute, società di persona, e così via).

Horizon 2020 promuove la cooperazione scientifica tra gli stati membri o tra stati associati a Horizon 2020. La maggior parte dei bandi aperti richiede ai proponenti di costituire un partenariato transnazionale composto da almeno tre organizzazioni indipendenti provenienti da tre diversi stati membri o associati .

Per le PMI è tuttavia previsto uno strumento specifico, non accessibile alle imprese di maggiori dimensioni, denominato SME Instrument, nell’ambito del quale è opzionale per l’azienda partecipare da sola o in consorzio con altre aziende, sebbene la forma aggregata, nell’ambito di accesso ai finanziamenti, sia sempre vista con maggior favore.

In deroga alla regola generale, inoltre, è possibile la partecipazione di un solo soggetto giuridico stabilito in uno Stato membro o in un paese associato in caso di:

  • azioni di ricerca di frontiera del Consiglio europeo della ricerca (ERC);
  • azioni di cofinanziamento di programmi di ricerca;
  • azioni di supporto e coordinamento (CSA);
  • esplicita indicazione in tal senso dai programmi di lavoro (work programmes).

All’interno di un gruppo di partenariato, uno dei soggetti deve svolgere il ruolo di Coordinatore di progetto, in modo da diventare il principale punto di contatto con la Commissione europea. Gli altri soggetti avranno il ruolo di semplice partner. Per finanziamenti pari o superiori a 500mila euro, verrà effettuata la verifica della capacità finanziaria unicamente dei coordinatori [3]

La prima attività da svolgere per orientarsi all’interno del programma Horizon 2020 è senza dubbio l’identificazione del bando più idoneo all’idea progettuale.

In Horizon 2020 i bandi sono caratterizzati da due tipi di approccio:

  • bottom-up: il proponente è libero di presentare il proprio argomento di ricerca nel rispetto delle condizioni poste dal work programme, ovverosia il programma di lavoro del bando (ad esempio SME Instrument);
  • top-down: la Commissione europea individua dei topic specifici nei diversi programmi di lavoro tematici, i quali identificano in maniera univoca gli argomenti su cui fare ricerca (presenti principalmente nei pilastri Industrial Leadership e Societal Challenge).

Per accedere ai fondi in modo da finanziare attività coerenti con Industria 4.0 è necessario presentare una proposta progettuale alla Commissione europea.

Il progetto deve dimostrare un chiaro interesse comunitario in sintonia con gli obiettivi strategici delle attuali politiche europee (esclusi progetti con valenza esclusivamente locale). I finanziamenti sono erogati generalmente sotto forma di sovvenzioni [4], ma non solo.

I fondi sono assegnati attraverso “inviti a presentare proposte” (call for proposal) pubblicati, a seguito della notifica della pubblicazione della call sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, sul Participant Portal, il sito web ufficiale dedicato ai fondi del programma.

Il contenuto (topic) delle call è contenuto nei work programmes, i quali forniscono tutte le informazioni necessarie alla partecipazione al bando quali la calendarizzazione, i budget indicativi, i criteri di ammissibilità, il tipo di partenariato richiesto, specifiche sul budget, indicazioni sulle azioni di finanziamento, scadenze e così via.

Per presentare la proposta progettuale (preferibile in lingua inglese) è necessario effettuare una serie di passaggi di cui qui offriamo una breve sintesi, rimandando alla sezione dedicata del Participant Portal dove sono disponibili tutte le informazioni utili per procedere alla presentazione della proposta, oltre ad ulteriore documentazione d’interesse:

  • registrazione individuale presso il sito della Commissione europea;
  • ricezione dell’Account ECAS (European Commission Authentication Service);
  • registrazione presso l’URF (Unique Registration Facility della Commissione europea);
  • ricezione del PIC Number (Participant Identification Code), il codice identificativo dell’impresa;
  • accesso al bando oggetto d’interesse tramite il Participant Portal nella sezione Funding Opportunities dedicata a Horizon 2020;
  • selezionare il Topic d’interesse e poi accedere al Submission service;
  • Compilazione del formulario on-line.

Le regole di finanziamento prevedono un’unica percentuale di rimborso del finanziamento a seconda della tipologia del progetto (70% o 100%), indipendentemente dalla tipologia di partecipante e dalle attività previste dall’azione. I costi indiretti ammissibili sono determinati applicando forfettariamente il 25% del totale dei costi diretti ammissibili [5].

I costi ammissibili sono dati da:

  • tutti i costi eleggibili riconducibili all’attività progettuale (costi diretti e indiretti nelle percentuali viste sopra);
  • eleggibilità dell’IVA, ovvero possibilità di rendicontazione se non recuperabile sulla base della legislazione nazionale;
  • costi del personale, le cui ore debbano essere desumibili tramite timesheet [6] con possibilità ulteriore di utilizzare costi medi, se previsto dal regolamento interno dell’Ente.

Le principali tipologie di meccanismi [7] di finanziamento comprendono:

  • Research and Innovation action (RIA): consistono in azioni volte alla scoperta di nuove conoscenze o alla verifica e al miglioramento dell’efficacia di nuove tecnologie, prodotti, processi, servizi. Si può dunque trattare di ricerca di base e applicata, sviluppo e integrazione tecnologica, test e validazione di prototipi su piccola scala o in un ambiente simulato. La sovvenzione è pari al 100% dei costi eleggibili.
  • Innovation Action (IA): sono attività volte alla realizzazione d’impianti e disegni per prodotti, processi e servizi nuovi o migliorati, quali prototipazione, test, sperimentazione, dimostrazione, validazione del prodotto su larga scala e prime applicazioni sul mercato. La sovvenzione è pari al 70% dei costi eleggibili.
  • Coordination and Support Action: azioni di supporto allo sviluppo di progetti o programmi di ricerca attraverso il sostegno a misure di accompagnamento come attività di standardizzazione, promozione, comunicazione, disseminazione, sensibilizzazione, rete, studi, e così via.

Sul portale dell’EASME, l’agenzia esecutiva della Commissione europea per le piccole e medie imprese che gestisce nell’ambito della programmazione comunitaria 2014-2020 anche lo SME Instrument di Horizon 2020, è possibile consultare l’elenco di tutti i beneficiari dei fondi, sia italiani che europei, individuando altresì la tematica di riferimento (p.es. ICT, Nanotecnologie, Sicurezza, Business Model Innovation e così via), la descrizione sintetica dei singoli progetti presentati e l’importo finanziato.

Entro 5 mesi dal termine ultimo per la presentazione delle proposte verrà comunicato l’esito della valutazione (time to grant). In caso di esito positivo, per Ia concessione della sovvenzione (firma del grant agreement), sono previsti generalmente altri tre mesi dalla comunicazione degli esiti di valutazione.

Da notare che, ai fini dell’aggiudicazione, le proposte presentate sono valutate esclusivamente sulla base di criteri di eccellenza [8], impatto, qualità ed efficienza dell’attuazione della proposta.

In Italia l’APRE, l’Agenzia per la promozione della Ricerca Europea, ospita tutti i Punti di Contatto Nazionale (NCP) relativi al Programma di Horizon 2020 in Italia, fornendo informazioni e chiarimenti sul Programma. Gli NCP offrono un servizio, a titolo gratuito, di informazione e assistenza su: priorità tematiche o programmi di ricerca, strumenti finanziari, procedure amministrative e preparazione delle proposte. Tra i vari NCP segnaliamo in particolare quelli dedicati al secondo pilastro di Horizon 2020 Leadership Industriale, che supportano le imprese che vogliano investire in tecnologie chiave abilitanti e industriali, ICT, nanotecnologie, materiali avanzati, Internet of Things , così come le PMI particolarmente innovative nell’ambito dello SME Instrument.

Per quanto riguarda le PMI, oltre ai punti di contatto nazionale, è disponibile, infine, il supporto della rete Enterprise Europe Network.

 

Note e riferimenti

[1] Art.10, Ammissibilità al finanziamento, Regolamento n. 1290/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio dell’11/12/2013.

[2] Art.131, Domande di sovvenzione, Regolamento (UE, EURATOM) n. 966/2012 del Parlamento Europeo e del Consiglio dell’ 25/10/2012. È ammessa la partecipazione di soggetti giuridici sprovvisti di personalità giuridica purché:

  • i rappresentati legali delle organizzazioni provino di avere la capacità di assumere obblighi legali con la Commissione europea (firma dei contratti);
  • il proponente deve offrire garanzie per la protezione degli interessi finanziari dell’Unione europea equivalenti a quelle offerte da una persona giuridica e in particolare, disporre della medesima capacità operativa e finanziaria.

[3] In caso di dubbi sulla solidità finanziaria del coordinatore o di altri partecipanti sulla base delle informazioni disponibili, la Commissione o il pertinente organismo di finanziamento ne verificano la capacità finanziaria. Cfr. art 15, Criteri di selezione e di aggiudicazione, comma 9, Regolamento n. 1290/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio dell’11/12/2013.

[4] I progetti potranno inoltre essere implementati tramite altri schemi di finanziamento quali:

  • programmi di co-finanziamento;
  • prestito e investimento equo nella ricerca e nell’innovazione: riconoscimenti monetari sia per risultati precedentemente conseguiti che come incentivi per la realizzazione di nuovi obiettivi;
  • appalti.

[5] Cfr. art. 29 Costi indiretti, Regolamento n. 1290/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio dell’11/12/2013. Sono esclusi i costi diretti ammissibili di subappalto, i costi delle risorse messe a disposizione da terzi non utilizzate nei locali del beneficiario, nonché del sostegno finanziario a terzi.

[6] Fanno eccezione i ricercatori impegnati al 100% sul progetto, per il quale il timesheet non è previsto.

[7] Completano il panorama dei meccanismi di finanziamento il Program co-funding action, il Pre-Commercial Procurement (PCP), il Public Procurement of Innovative Solutions (PPI) e i Premi.

[8] Per le proposte di azioni di ricerca di frontiera nell’ambito del CER (European Research Council) si utilizza esclusivamente il criterio dell’eccellenza.


Rif. articolo: La maggior parte dei bandi aperti richiede ai proponenti di costituire un partenariato transnazionale composto da almeno tre organizzazioni indipendenti provenienti da tre diversi stati membri o associati .

Per le PMI è tuttavia previsto uno strumento specifico, non accessibile alle imprese di maggiori dimensioni, denominato SME Instrument, nell’ambito del quale è opzionale per l’azienda partecipare da sola o in consorzio con altre aziende, sebbene la forma aggregata.

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