Le logiche e il perimetro del Piano Industria 4.0

Piano Industria 4.0

L’Industry 4.0 rappresenta il contesto generale in cui dovrà svilupparsi il tessuto produttivo industriale del futuro.

In questo contesto generale, i Paesi più attivi nelle politiche industriali hanno individuato uno standard comune, a cui tutte le imprese possano fare riferimento per lo sviluppo organico di modelli di business e di tecnologie adeguate.

Per favorire questo percorso , il piano governativo Industria 4.0 indica una serie di direttrici strategiche volte a:

  • incentivare gli investimenti privati su tecnologie e beni Industria 4.0;
  • stimolare l’incremento della spesa privata in R&D e innovazione;
  • rafforzare i mezzi finanziari a supporto di nuove iniziative imprenditoriali.

La finalità della finanza agevolata è, quindi, quella di favorire l’innovazione per quanto riguarda tutti gli aspetti del processo produttivo.

E’ possibile, quindi, individuare:

  • degli strumenti di incentivazione di Input, che si sostanziano in agevolazioni per facilitare l’acquisto di impianti e macchinari innovativi, quali l’Iper-ammortamento, il Super-ammortamento e la Nuova Sabatini;
  • degli strumenti di incentivazione del processo, in quanto facilitano l’implementazione di progetti di ricerca e sviluppo, strumento di incentivazione in tal senso è il credito d’imposta;
  • degli strumenti di incentivazione dell’output, che vanno a rafforzare il valore e il risultato finale del processo produttivo-innovativo, quali il Patent Box.

Il Piano nazionale italiano Industria 4.0 ha previsto un incremento degli investimenti nel 2017 da parte delle imprese italiane di oltre 10 miliardi di euro grazie agli incentivi offerti.

Essi constano in:

  • Superammortamento: incremento dell’aliquota d’ammortamento al 140% a tutti i beni materiali non interconnessi e possibilità di applicarlo anche ai beni immateriali interconnessi.
  • Iperammortamento: incremento dell’aliquota d’ammortamento al 250% per investimenti in beni materiali interconnessi che presentano caratteristiche coerenti con il modello Industria 4.0.

1)      Il perimetro del Piano Industria 4.0

La crisi e la riduzione degli investimenti industriali negli ultimi dieci anni hanno portato da un lato a un’obsolescenza media più elevata rispetto a quella dei nostri competitor e dall’altro ad accumulare un ritardo nell’adozione delle tecnologie digitali, per cui l’ammodernamento dei beni strumentali e la trasformazione tecnologica e digitale del tessuto produttivo industriale sono considerati due obiettivi prioritari individuati dal Piano Industria 4.0.

Esso infatti si propone di incentivare gli investimenti in ottica Industria 4.0 vincolando il beneficio per le aziende alla riduzione della base fiscalmente imponibile. Di seguito, nella Figura 1, sono riportati sinteticamente i principi cardine di accesso al beneficio fiscale e la modalità con cui esso si sviluppa nel tempo.

Figura 1 – I principi di accesso al beneficio fiscale (Iperammortamento e Superammortamento)

La Legge di stabilità 2016 aveva introdotto, per gli acquisti di “beni materiali strumentali nuovi” effettuati entro il 31 dicembre 2016 – la disciplina del “super ammortamento”, consistente, in estrema sintesi, nella possibilità per l’imprenditore e il lavoratore autonomo di maggiorare il costo di acquisizione del 40 % ai soli fini delle imposte sui redditi e con esclusivo riferimento alla determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di leasing.

La Legge di bilancio 2017 proroga, tranne che per taluni beni, la disciplina relativa al super ammortamento in relazione agli investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2017 (o, al ricorrere di determinate condizioni, entro il 30 settembre 2018).

Tale legge introduce, accanto al super ammortamento, una nuova disciplina che prevede la possibilità, per i soli titolari di reddito d’impresa, di maggiorare il costo di acquisizione in misura “rafforzata” per:

  • gli investimenti in beni materiali strumentali nuovi, effettuati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2017 (o, come sopra indicato, entro il 30 settembre 2018), che sono funzionali alla trasformazione tecnologica e/o digitale in chiave “Industria 4.0”. Si tratta di beni ad elevatissima tecnologia, interconnessi, elencati nell’Allegato A alla Legge di bilancio 2017, per i quali la maggiorazione è riconosciuta nella misura del 150% del costo di acquisizione (c.d. “iper ammortamento”);
  • gli investimenti in determinati beni immateriali strumentali effettuati, dal 1° gennaio al 31 dicembre 2017 (o, al ricorrere di determinate condizioni, entro il 30 settembre 2018), da soggetti che beneficiano dell’iper ammortamento. Si tratta di beni come software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni, elencati nell’allegato B alla Legge di bilancio 2017, precedentemente esclusi dalla disciplina del super ammortamento, per i quali la Legge di bilancio 2017 ha riconosciuto una maggiorazione del 40% del costo di acquisizione (c.d. “maggiorazione relativa ai beni immateriali”).

Per poter beneficiare dell’ulteriore maggiorazione al 250% i beni materiali e immateriali di cui ai predetti Allegati A e B devono rispettare anche il requisito della “interconnessione” al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.

In particolare, la Legge di bilancio 2017, stabilisce che “Per la fruizione dei benefìci fiscali l’impresa è tenuta a produrre una dichiarazione resa dal legale rappresentante ai sensi del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, ovvero, per i beni aventi ciascuno un costo di acquisizione superiore a 500.000 euro, una perizia tecnica giurata rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali ovvero un attestato di conformità rilasciato da un ente di certificazione accreditato, attestanti che il bene possiede caratteristiche tecniche tali da includerlo negli elenchi di cui all’allegato A o all’allegato B annessi alla presente legge ed è interconnesso al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura”.

Pertanto, per poter fruire dei benefìci dell’iper ammortamento e della maggiorazione relativa ai beni immateriali, è necessario attestare il soddisfacimento dei requisiti di legge. Inoltre, è opportuno che la perizia o l’attestazione di conformità sia corredata di una adeguata e soddisfacente analisi tecnica.

A tutela della proprietà intellettuale e della riservatezza dell’utilizzatore del bene, nonché di terze parti coinvolte, quali produttori di beni strumentali, integratori di sistema, clienti dei prodotti realizzati dalla macchina iper ammortizzata, l’analisi tecnica è realizzata in maniera confidenziale dal professionista o dall’ente di certificazione e deve essere custodita presso la sede del beneficiario dell’agevolazione. Dunque, le informazioni contenute potranno essere rese disponibili solamente su richiesta degli organi di controllo o su mandato dell’autorità giudiziaria.

2)      L’Iper-ammortamento

La Legge di bilancio 2017 stabilisce che “Al fine di favorire processi di trasformazione tecnologica e digitale secondo il modello “Industria 4.0”, per gli investimenti (…) in beni materiali strumentali nuovi compresi nell’elenco di cui all’allegato A di tale legge, il costo di acquisizione è maggiorato al 250%”.

Più precisamente, si riferisce ad investimenti in beni materiali strumentali nuovi la cui caratteristica peculiare è quella di essere finalizzati alla trasformazione dell’industria in chiave “4.0”.

Per favorire l’effettuazione di tali investimenti, che hanno ad oggetto macchine intelligenti ed interconnesse, la norma prevede una maggiorazione superiore a quella del super ammortamento.

Le macchine che possono fruire della maggiorazione in esame sono agevolabili solo nella misura in cui siano utilizzate secondo il paradigma di “Industria 4.0” e non soltanto per le loro caratteristiche intrinseche.

L’iper-ammortamento infatti fa leva sul concetto di interconnessione del bene con il sistema produttivo in cui è inserito. L’obiettivo dell’”Industria 4.0” è creare un ecosistema interconnesso e automaticamente integrato sia a livello di sistema fabbrica sia a livello di intera value-chain.

Nella Figura 2 viene descritto sinteticamente l’ecosistema industriale nel quale il bene da iperammortizzare deve essere inserito.

Piano Industria 4.0

Figura 2 – Lo schema dell’ecosistema Industry 4.0

La disposizione sull’iper ammortamento, pur essendo sistematicamente inserita nell’ambito della proroga del super ammortamento e pur rappresentando, sostanzialmente, una evoluzione di quest’ultimo, presenta peculiarità rispetto alle condizioni presentate nella Legge di stabilità 2016.

Innanzitutto la platea dei soggetti interessati dalla maggiorazione al 250% è limitata soltanto ai “soggetti titolari di reddito d’impresa”.

In secondo luogo, la Legge di bilancio 2017 stabilisce una maggiorazione del “costo di acquisizione” al 250% “per gli investimenti (…) in beni materiali strumentali nuovi compresi nell’elenco di cui all’allegato A annesso alla presente legge”. Il riferimento al costo di acquisizione, senza ulteriori specificazioni da parte della norma, induce a ritenere che anche l’iper ammortamento, come il super, spetti ai soli fini della determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria.

I beni agevolabili sono elencati nell’allegato A annesso alla Legge di bilancio 2017 e sono raggruppabili in tre categorie:

  • beni strumentali il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati o gestito tramite opportuni sensori e azionamenti;
  • sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità;
  • dispositivi per l’interazione uomo macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza del posto di lavoro in logica “4.0”.

L’allegato A alla legge di bilancio 2017 include tra i beni funzionali alla trasformazione tecnologica e/o digitale delle imprese secondo il modello “Industria 4.0” anche i dispositivi, la strumentazione e la componentistica intelligente per l’integrazione, la sensorizzazione e/o l’interconnessione e il controllo automatico dei processi utilizzati anche nell’ammodernamento o nel revamping dei sistemi di produzione esistenti.

Tali dispositivi, strumentazione e componentistica risultano agevolabili purché assicurino che il bene oggetto di ammodernamento rispetti le caratteristiche obbligatorie e le ulteriori caratteristiche riportate nel citato allegato A. La ratio delle disposizioni sull’iper ammortamento è, quindi, anche quella di voler favorire il passaggio al modello “Industria 4.0” attraverso l’ammodernamento o il revamping di beni già esistenti.

Pertanto, in considerazione del fatto che i beni in questione (dispositivi, strumentazione e componentistica) rilevano in maniera autonoma ai fini dell’iper ammortamento, si ritiene che essi possano godere della maggiorazione al 250% anche nel caso in cui vengano eventualmente contabilizzati ad incremento di beni già esistenti non agevolati e che formino oggetto di ammodernamento o revamping.

Anche ai fini dell’iper ammortamento resta ferma l’esclusione dall’ambito applicativo dell’agevolazione gli investimenti in:

  • beni materiali strumentali per i quali il decreto del Ministro delle finanze 31 dicembre 1988 stabilisce coefficienti di ammortamento inferiori al 6,5 per cento;
  • fabbricati e costruzioni;
  • i particolari beni di cui all’allegato n. 3 annesso alla legge di stabilità stessa.

Per quanto concerne l’ambito temporale, l’iper ammortamento si applica agli investimenti effettuati nel periodo che va dall’ 1 gennaio 2017, data di entrata in vigore della legge di bilancio, al 31 dicembre 2017, ovvero al 30 settembre 2018 in presenza delle condizioni appena sopra elencate.

Va tenuto presente che il momento di effettuazione degli investimenti, rilevante ai fini della spettanza della maggiorazione al 250%, costituisce un momento distinto da quello in cui è possibile fruire del beneficio.

A tale ultimo riguardo, è opportuno evidenziare, infatti, che la maggiorazione in questione, traducendosi in sostanza in un incremento del costo fiscalmente ammortizzabile, potrà essere dedotta solo a partire dall’esercizio di entrata in funzione del bene. A differenza di quanto previsto in tema di super ammortamento, la legge di bilancio 2017 prevede un ulteriore requisito da rispettare per poter iniziare a fruire della maggiorazione al 250%: quello della “interconnessione” del bene al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.

3)      Il super-ammortamento e la maggiorazione del 40% per i beni immateriali

Il super-ammortamento rappresenta una forma di incentivazione per l’acquisto da parte di imprese e professionisti di beni materiali e strumentali nuovi. Più precisamente, consiste nell’aumento al 140% del costo fiscalmente ammortizzabile di tali beni.

Questo incentivo, scaduto alla fine del 2016, è stato prorogato anche agli investimenti in beni materiali e strumentali nuovi, effettuati dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2017, ovvero fino al 30 settembre 2018 a condizione che entro il 31 dicembre 2017 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura pari al 20% del costo di acquisizione.

La maggiorazione in esame riguarda solo i beni “materiali” e, di conseguenza, non può spettare per beni immateriali, tuttavia una pari maggiorazione è stata introdotta con la legge di stabilità 2017 per alcuni tipi di beni immateriali collegati all’iper ammortamento. Il beneficio della maggiorazione al 140% per i beni immateriali elencati nell’allegato B della Legge di bilancio 2017 è riconosciuto ai soggetti che beneficiano della maggiorazione al 250% che sono i titolari di reddito d’impresa. Si deduce quindi che il bene immateriale non deve necessariamente riguardare il bene materiale che fruisce dell’iper ammortamento.

I beni agevolabili, elencati nell’allegato B sono software “stand alone”, ossia non necessari al funzionamento del bene materiale. Qualora, invece, il software sia integrato embedded in un bene materiale dell’allegato A e venga acquistato unitamente ad esso, non si deve operare una distinzione tra la componente materiale e quella immateriale dell’acquisto e il bene immateriale deve considerarsi agevolabile con l’iper ammortamento al 250%.

Anche nel caso di beni immateriali che rientrano nell’allegato B, per la fruizione delle maggiorazioni risulta fondamentale l’interconnessione al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. L’agevolazione sarà fruibile a partire dal periodo d’imposta di interconnessione.

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