Finanza 4.0: il rinnovato appeal della “Nuova Sabatini”

Finanza 4.0

In cosa consiste l’incentivo della “Nuova Sabatini”? Per i beni riconducibili alla categoria Industria 4.0 sono previste ulteriori agevolazioni?


Con la Legge di bilancio 2017 è stata rifinanziata con 560 milioni di euro la “Legge Sabatini”. Con la “Nuova Sabatini”[1] si sostengono gli acquisti o le acquisizioni in leasing di macchinari, impianti, attrezzature, beni strumentali nuovi ad uso produttivo, hardware, software e tecnologie digitali. C’è tempo fino al 31 dicembre 2018 per usufruire dei fondi (salvo esaurimento del plafond).

Gli ultimi dati statistici forniti dal MISE a Giugno 2017[2] evidenziano che risulta ancora disponibile il 38 % dei fondi a valere sulla “Nuova Sabatini” (pari a circa 390 milioni di euro), lo strumento per favorire l’accesso al credito rivolto alle Micro, Piccole e Medie Imprese.

Da Gennaio 2017 le richieste di prenotazione del finanziamento hanno subito un incremento sostanziale, + 54%, segnale evidente di una platea d’imprese sempre più intenzionata ad usufruire delle opportunità che lo Stato ha messo in campo con l’avvio del Piano Nazionale Industria 4.0.

Ad oggi più di 26 mila PMI hanno effettuato investimenti per circa 6,5 miliardi; a fronte di questo lo Stato ha assegnato loro contributi per 509 milioni di euro. Il Nord con Lombardia, Emilia Romagna e Veneto, si conferma la zona d’Italia più attiva con il 75% di domande presentate; le piccole imprese hanno presentato il maggior numero di domande.

Figura 1 – % di aziende che hanno usufruito della “Legge Sabatini”- rielaborazione Report MISE Giugno 2017

L’incentivo consiste nella concessione di contributi in conto interessi (tasso 2,75%) a parziale copertura degli interessi da corrispondere a fronte di finanziamenti bancari accesi per tali investimenti. Dunque lo Stato concede uno “sconto” sul finanziamento ricevuto da una banca o da un intermediario finanziario.

I beni oggetto dell’investimento (impianti e macchinari, attrezzature, altri beni[3], software e tecnologie digitali) devono essere nuovi e strumentali all’utilizzo dell’impresa. Restano dunque esclusi gli investimenti in “terreni e i fabbricati” e le “immobilizzazioni in corso e acconti”.
Il finanziamento a supporto dell’investimento può essere richiesto anche a totale copertura dello stesso.

I finanziamenti, della durata massima di 5 anni, saranno concessi da Istituti bancari e intermediari finanziari rientranti fra quelli convenzionati con il MISE e potranno essere richiesti per un importo minimo di 20 mila euro ed accordati per un importo non superiore a 2 milioni di euro.

Per incentivare ulteriormente l’adesione allo strumento “Nuova Sabatini” è stato previsto inoltre un incremento del contributo del 30% (tasso d’interesse 3,575%) nel caso gli investimenti da effettuare siano ricollegabili ai beni rientranti nella categoria “Industria 4.0”[4]. Questo “tesoretto” inoltre, rispetto alle risorse messe complessivamente a disposizione dal MISE, è vincolato in un apposito fondo a favore di tali tipologie d’investimento.

I beni rientranti nella categoria “Industria 4.0” sono definiti negli allegati 6/A e 6/B della circolare n. 14036/2017. Ricordiamo però che (anche in relazione alle recenti delucidazioni fornite dal MISE nella FAQ 6.A.1[5]), per accedere a questo “contributo potenziato” non è sufficiente il semplice acquisto di un bene materiale elencato negli allegati citati, ma devono sussistere le cinque caratteristiche elencate nella circolare del Mise n.4/e del 30/03/17:

  • controllo per mezzo di CNC e/o PLC;
  • interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica con caricamento da remoto di istruzioni e/o part program;
  • integrazione automatizzata con il sistema logistico della fabbrica o con la rete di fornitura e/o con altre macchine del ciclo produttivo;
  • interfaccia tra uomo e macchina semplice e intuitiva;
  • rispondenza ai più recenti parametri di sicurezza, salute e igiene del lavoro.

L’obiettivo è chiaro: il governo si vuole porre come volano dell’innovazione, promuovendo una nuova filosofia che funga da architrave nelle decisione strategiche imprenditoriali. Un impegno che spinga le imprese ad investire in tecnologie avanzate, cercando di portare la produzione italiana a livelli elevati di automazione ed interconnessione non solo all’interno della fabbrica, ma anche tra imprese che lavorano insieme, ad esempio tra fabbrica e logistica.

In Figura 2 abbiamo riassunto i principali step da seguire per la concessione del contributo:

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Figura 2 – L’iter per l’ottenimento del contributo secondo la “Nuova Sabatini”

La nuova legge, inoltre, prevede la possibilità di presentare domanda di accesso al “Fondo di Garanzia Statale per piccole e medie imprese” e simulare, tramite il Portale del rating delle imprese, il soddisfacimento dei requisiti di ammissibilità sulla base del modello di rating del Fondo. La valutazione del merito creditizio per usufruire della garanzia è effettuata attraverso l’attribuzione all’impresa richiedente di una probabilità di inadempimento e il suo collocamento in una delle classi di “rating” che compongono la scala di valutazione (si veda articolo relativo al Fondo di Garanzia Statale).

A titolo esemplificativo presentiamo in Tabella 1 e in Tabella 2 il risparmio ottenibile per un investimento effettuato in beni “ordinari” (Tabella 1) e in beni con tecnologia “Industria 4.0” (Tabella 2). Il sito del MISE mette inoltre a disposizione un foglio di calcolo che permette di effettuare delle simulazioni economiche.

Tabella 1: Risparmio ottenibile per un investimento in beni “ordinari”

Finanziamento N. rate Semestri Contributo in c/interessi
(€)
Tipologia investimento: Ordinario
Finanziamento richiesto: 300.000
Durata anni finanziamento: 5
Rate semestrali: 10
Tasso d’interesse: 2,75%
1 30-giu-2018 4.125
2 31-dic-2018 3.737
3 30-giu-2019 3.344
4 31-dic-2019 2.946
5 30-giu-2020 2.542
6 31-dic-2020 2.133
7 30-giu-2021 1.718
8 31-dic-2021 1.297
9 30-giu-2022 871
10 31-dic-2022 438
23.152

 

Tabella 2: Risparmio ottenibile per un investimento in beni con tecnologia “Industria 4.0”

Finanziamento N. rate Semestri Contributo in c/interessi
(€)
 

 

Tipologia investimento: “Industria 4.0”
Finanziamento richiesto: 300.000
Durata anni finanziamento: 5
Rate semestrali: 10
Tasso d’interesse: 3,575%

1 30-giu-2018 5.363
2 31dic-2018 4.868
3 30-giu-2019 4.365
4 31-dic-2019 3.852
5 30-giu-2020 3.331
6 31-dic-2020 2.800
7 30-giu-2021 2.260
8 31-dic-2021 1.710
9 30-giu-2022 1.150
10 31-dic-2022 580
30.277

Si segnala, infine, che il beneficio è cumulabile con i seguenti incentivi:


[1] Si vedano come principali riferimenti normativi: Articolo 2 decreto legge 21 giugno 2013,  n. 69; decreto interministeriale 25 gennaio 2016; circolare MISE 15 febbraio 2017, n. 14036.

[2] Ministero dello sviluppo economico, Nuova Sabatini – Statistiche Giugno 2017

[3] Articolazione della voce BII “Immobilizzazioni materiali”, art. 2424 del codice civile.

[4] Allegato 6/A e nell’Allegato 6/B alla circolare 15 febbraio 2017, n. 14036.

[5] Nuova disciplina Beni strumentali (“Nuova Sabatini”) – Domande frequenti (FAQ),


Rif. Articolo: “L’incentivo (ndr: della “Nuova Sabatini”) consiste nella concessione di contributi in conto interessi (tasso 2,75%) a parziale copertura degli interessi da corrispondere a fronte di finanziamenti bancari accesi per tali investimenti”
“Per incentivare ulteriormente l’adesione allo strumento “Nuova Sabatini” è stato previsto inoltre un incremento del contributo del 30% (tasso d’interesse 3,575%) nel caso gli investimenti da effettuare siano ricollegabili ai beni rientranti nella categoria “Industria 4.0”.

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